FRANKENSTEIN! – COCKTAIL 28 OTTOBRE 2010

Si avvicina la fine di ottobre che anche qui coincide, ormai da un po’ di anni, con la festa di Halloween.

A noi più che i vari Freddy Kruger & co, questo giorno ci fa tornare in mente i cari vecchi horror in bianco e nero, primo fra tutti: Frankenstein.
Nell’immaginario collettivo, principalmente influenzato da varie produzioni cinematografiche, fra le quali la più “recente” è Frankenstein Junior, la storia si svolge in qualche paese dell’area germanica.

Uniformandoci a  tutti gli altri, anche noi vogliamo commettere lo stesso errore, perché diciamolo: Frankenstein Junior ci è piaciuto un sacco.

Comunque, nostre motivazioni a parte, il Dottor Victor Frankenstein è si nativo di Ginevra ma il mostro viene concepito a Ingolstadt in Germania. Quindi, dopo avere tranquillizzato l’autrice, e alcuni attenti lettori, ci viene spontaneo chiederci: quale abbinamento migliore ci può essere di Frankenstein con la weissbier e il frankfurter wurst?

Nessuno.

Il Frankfurter Wurst ve lo proponiamo nella versione originale (senza crauti) come si mangia a Francoforte in una vecchia macelleria dove, si dice, questa meraviglioso piatto sia nato.

Quindi:
Frankfurter + senape + Bretzel.

La ketchup la riserviamo a chi preferisce gli hot-dog.

La preparazione del piatto è semplicissima, basta selezionare gli ingredienti migliori, senza badare a spese e cercare possibilmente i prodotti originali di quelle terre.
La cosa importante da sapere è che il wurstel è una pietanza precotta, l’acqua quindi non và assolutamente fatta bollire, la salsiccia si spaccherebbe e si riempirebbe di acqua.
L’acqua deve essere molto calda e il wurstel deve rimanere a mollo per qualche minuto, il tempo di riscaldarsi pienamente fino al cuore.
Se rimane più a lungo: nessun problema.
Quando siete pronti, toglietelo dall’acqua, provocate una piccola incisione di 5/6 cm su una delle estremità e “scalzate” la carne dalla pelle.

Servite caldo, con una bella dose di senape, e un po’ di pane Bretzel.

Da: Stavolta Jamie Oliver non c’è…